Sagra d’autunno

La Sagra d’Autunno nasce dalla volontà di valorizzare uno dei momenti più caratteristici dell’anno attraverso i sapori, i colori e le tradizioni della stagione, ma il vero obiettivo della manifestazione va oltre la cucina.
La proposta gastronomica rappresenta infatti una parte dell’esperienza, alla quale si affiancano la scoperta del borgo, le visite guidate, il Museo della Cultura Rurale Prealpina, la natura, la fotografia, il mercatino e le realtà del territorio tra cui la falconeria, l’apicoltura, la musica e molto altro.
Chi arriverà per mangiare dovrà avere la possibilità di scoprire il paese, conoscerne gli angoli meno evidenti, ascoltare racconti e aneddoti, visitare il Museo e osservare la flora e la fauna che caratterizzano il territorio.
L’idea è quindi quella di trasformare la Sagra d’Autunno in un’esperienza più ampia: si viene a Brinzio per la Sagra, ma si torna a casa dopo aver scoperto anche Brinzio.

La proposta gastronomica è costruita attorno alla stagionalità e alla selezione delle materie prime.
Il punto di partenza è l’autunno: polenta, funghi porcini, zucca, castagne e sapori della tradizione diventano gli elementi principali del menù; dove possibile viene privilegiato il legame con il territorio e con fornitori locali.
La cucina non vuole essere soltanto tradizionale nel senso più classico del termine, ma proporre piatti capaci di unire sapori riconoscibili e lavorazioni curate.

La filosofia delle materie prime
La carne viene selezionata da fornitori della zona, il manzo è di razza piemontese, la carne di cinghiale proviene direttamente dalle nostre valli, la pasta è fresca e viene abbinata a ingredienti selezionati. Anche gli gnocchi provengono da un fornitore della zona.
Il brasato viene cotto a basse temperature per esaltarne i sapori e ottenere una particolare morbidezza, le castagne di Brinzio aggiungono un ulteriore elemento di territorialità al piatto.
Il riso, di varietà Carnaroli è fornito da un’azienda locale e proviene dalle terre della Lomellina. I funghi sono porcini selezionati e vengono cucinati secondo l’antica ricetta della Pro Loco di Brinzio, anche le bevande vengono selezionate con attenzione: birra e vino provengono da fornitori a km0 ma saranno disponibili anche selezioni provenienti da differenti territori italiani, tra cui Alba, Oltrepò, Friuli e Veneto, compreso il Prosecco.

La Sagra d’Autunno non vuole essere semplicemente un appuntamento in cui sedersi a tavola, vuole essere un invito a vivere Brinzio, a fermarsi, passeggiare tra le sue vie, scoprire un angolo del borgo, ascoltare una storia, entrare nel Museo, conoscere la natura del territorio e poi ritrovarsi tutti insieme davanti a un piatto che racconta i sapori della stagione.

L’idea è semplice: l’autunno si assaggia, ma soprattutto si vive. E per un intero weekend, a Brinzio, si potrà vivere insieme.

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