La Sagra del Cacciatore nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio e le sue eccellenze attraverso una proposta enogastronomica attenta alla qualità, alla filiera corta e alla sostenibilità.
Come sempre, grande attenzione è riservata ai prodotti a km0: parte della selvaggina proposta proviene infatti dalla caccia di selezione effettuata nel territorio del Campo dei Fiori, espressione di una gestione faunistica responsabile e del profondo legame tra uomo e ambiente.
La Sagra del Cacciatore vuole essere anche un momento di conoscenza e riflessione sul rapporto tra uomo e natura. La selvaggina proposta durante la manifestazione proviene da attività di selezione faunistica svolte nel rispetto della normativa vigente e nell’ambito dei piani di gestione predisposti dagli enti competenti. Si tratta di interventi finalizzati al mantenimento degli equilibri ecologici, alla tutela degli ecosistemi e alla prevenzione degli impatti che un’eccessiva presenza di alcune specie può avere sul territorio, sull’agricoltura e sulla sicurezza stradale.
La scelta di utilizzare queste carni nasce dalla volontà di valorizzare una risorsa locale attraverso una filiera corta e consapevole, promuovendo al tempo stesso la conoscenza della fauna selvatica, il rispetto per l’ambiente e una cultura del consumo attenta alle origini delle materie prime.
Crediamo che conoscere il territorio significhi comprenderne tutte le sfaccettature: le sue tradizioni, la sua biodiversità, le responsabilità legate alla sua tutela e il valore delle persone che, a vario titolo, se ne prendono cura ogni giorno.
